riparte il festival delle bufale sul femminicidio: la gara dei cialtroni a chi la spara più grossa.

“nel tentativo di verniciare con due mani di credibilità la bufala di dimensioni epiche che propina ai lettori… i professionisti dell’informazione divulgano bufale e sono pure pagati per farlo”.
di Fabio Nestola
i professionisti dell’informazione. Ieri un criminale ha sparato alla ex moglie. Episodio gravissimo, massima empatia per la povera vittima: una vita persa non è mai giustificabile, qualunque fosse la motivazione della rabbia omicida.
I media però non si limitano alla cronaca: riparte il festival delle bufale sul femminicidio, la gara dei cialtroni a chi la spara più grossa.
Today.it, ad esempio, scrive che dall’inizio dell’anno i femminicidi sarebbero 173: “sono stati registrati 173 femminicidi dal 1° gennaio al 16 luglio 2023, secondo l’ultimo report settimanale del Viminale”
Per avvalorare tale menzogna cita il report del Ministero dell’Interno, nel tentativo di verniciare con due mani di credibilità la bufala di dimensioni epiche che propina ai lettori. Praticamente un femminicidio al giorno, lascia intendere today.it, peccato che il report del Viminale dica tutt’altro: “Alla data odierna, relativamente al periodo 1 gennaio – 16 luglio 2023 sono stati registrati 173 omicidi, con 62 vittime donne, di cui 49 uccise in ambito familiare/affettivo; di queste, 29 hanno trovato la morte per mano del partner/ex partner.
”Quindi: • sul totale di 173 omicidi, sono 62 le vittime femminili e 111 quelle maschili; • delle 62 donne, 49 sono uccise in ambito familiare/affettivo e 13 in altre circostanze (rapina, omicidio stradale, etc.)• delle 49 uccise in ambito familiare/affettivo, 29 sono state assassinate dal partner o ex partner e 20 da altri familiari (figlia, madre, padre, figlio, zia, cognato… prevalentemente con movente economico e non passionale).• Quindi i delitti del delirio da possesso “o mia o di nessuno”, quelli dell’uomo che non accetta di essere lasciato e uccide la donna che non può più considerare “sua”, sono 29.
Ma c’è chi ama creare un allarme sovradimensionato divulgando dati falsi, scrivendo che tutte le 173 vittime sono femminicidi, compresi i 111 uomini uccisi, compresa la madre uccisa dalla figlia, comprese le donne uccise dall’infermiera killer, compresa la figlia 14enne uccisa dalla madre. Per fare questo veloce approfondimento scaricato il file del Servizio Analisi Criminale disponibile qui
Servizio Analisi Criminale (interno.gov.it)
Il report prosegue confrontando le rilevazioni del 2023 con quelle del 2022; è in aumento il totale degli omicidi (+ 2%) ma sono in calo le vittime femminili sia come valore assoluto (- 13%) che come dati relativi ai sottogruppi: in ambito familiare/affettivo (- 21%) e vittime di partner o ex partner (- 24%). Facciamo gratuitamente questo genere di verifiche, rubando tempo al sonno alle 5,30 del mattino prima di andare al lavoro. Invece i professionisti dell’informazione divulgano bufale e sono pure pagati per farlo.






