Sesto Campano / Venafro / Isernia. Sanità, il Tar accoglie la richiesta di sospensiva e salva (per ora) il Punto Nascita.

Il ricorso era stato promosso dai Comuni di Venafro, Sesto Campano ed Isernia, con anche la Provincia di Isernia.

Punto Nascita del nosocomio isernino Veneziale salvo (per ora), dopo apposita ordinanza del collegio giudicante del TAR Regione Molise che ha, nei fatti, accolto la richiesta di sospensiva contro i provvedimenti di chiusura previsti nel Programma Operativo 2026/2028.

Soddisfatto il Sindaco Piero Castratro, che si era appostato per settimane intere a dormire sotto una tenda proprio davanti l’osepdale isernino: “Con la pronuncia odierna, i giudici amministrativi hanno confermato la validità delle nostre ragioni, fissando l’udienza di merito per il prossimo 24 febbraio 2027. L’ordinanza del TAR evidenzia in modo chiaro i tratti salienti della nostra battaglia, riscontrando un evidente difetto istruttorio e motivazionale nelle scelte della struttura commissariale. In particolare, è stata sottolineata l’assenza di un approfondimento adeguato sulle deroghe previste e sulle particolari condizioni orogeografiche del nostro territorio, che rendono presìdi come quello di Isernia indispensabili nella tutela del diritto alla salute. Anche questa volta, come era stato con il Decreto del Presidente Ciliberti dello scorso 15 luglio in attesa della camera di consiglio per il giudizio cautelare collegiale, viene riconosciuto il concreto pericolo di danni per le partorienti e i nascituri, per i quali la tempestività dell’intervento sanitario rappresenta un fattore vitale”.

Sul piano politico “questa pronuncia è un monito chiarissimo alla strada dei tagli indiscriminati alla sanità pubblica intrapresa dalla struttura commissariale. Tagli che, ad oggi, non hanno prodotto alcun risultato concreto né in termini economici, né sul fronte del miglioramento dei servizi. L’ennesima bocciatura della magistratura amministrativa è il simbolo del fallimento di una gestione della sanità molisana affidata a chi dimostra di compiere scelte senza approfondire il contesto e le conseguenze di quelle scelte sulla salute dei cittadini.

Siamo di fronte ad una visione miope che assume più contorni politici che decisioni mirate alla tutela dei servizi essenziali. Continueremo, compatti, a portare avanti le nostre azioni in difesa dell’ospedale Veneziale di Isernia, della sanità pubblica in generale e del futuro del nostro territorio”.

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