SPARANISE / TORINO. Incidente linea ferroviaria Torino Milano, è casertano uno degli operai morti.

Cinque operai uccisi da un treno nel Torinese. L’ipotesi di un errore di comunicazione. Il presidente della repubblica, Mattarella: “Morire sul lavoro è oltraggio alla convivenza”. Il presidente del Consiglio, Meloni: “Fare piena luce”.

Le cinque vittime sono Giuseppe Sorvillo, 43 anni, (residente a Brandizzo ma di Sparanise: lui è nato a Capua, padre di due bambini, la moglie Daniela è di Carinola); Michael Zanera, 34 anni, di Vercelli; Saverio Giuseppe Lombardo, 52 anni, di Vercelli; Giuseppe Aversa, 49 anni, di Chivasso; Kevin Laganà, 22 anni di Vercelli. Illesi altri due. Sotto shock il macchinista. L’incidente è avvenuto poco prima della mezzanotte nei pressi della stazione di Brandizzo. 

Sconcerto in tutta Italia per la tragedia che ha coinvolto cinque operai sulla linea ferroviaria Torino Milano. Il nefasto incidente si è consumato ieri notte allorquando un treno ha travolto e ucciso i cinque manovali che stavano effettuando alcuni interventi di manutenzione.

Salvi invece altri due lavoratori sfiorati dal convoglio e miracolosamente rimasti illesi. Sgomento nel comune di Sparanise in provincia di Caserta, paese del quale era originario uno dei cinque malcapitati. “Tanti sono i giovani che lasciano l’agro caleno per cercare lavoro al di fuori della nostra provincia, un viaggio che nel caso del nostro concittadino non avrà ritorno” ha commentato la dirigente della Cisal Caserta Marianna Grande. “Ci stringiamo al dolore della famiglia e nel contempo ci interroghiamo sui motivi sociali, economici e soprattutto di sicurezza che hanno causato questo inaccettabile evento”.

Di seguito la dichiarazione del Segretario Generale, Francesco Cavallaro: “Quanto accaduto stanotte a Brandizzo, nel Torinese, è una tragedia che lascia sconcertati. In questo momento di terribile dolore ci stringiamo alle famiglie delle persone le cui vite sono state spezzate mentre svolgevano il loro lavoro. Un dramma, l’ennesimo, che rimarca la necessità di fare di più in tema di sicurezza sui luoghi di lavoro. È urgente addivenire ad una riforma organica della materia con l’introduzione, per tutti i settori, di un sistema di qualificazione delle imprese imperniato su una patente a punti. Una sorta di ‘passaporto di qualità’, che premi le imprese virtuose che investono in prevenzione e sicurezza e penalizzi quelle non in regola in special modo proprio riguardo al delicato mondo dei lavori concessi in appalto”.

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