PIETRAVAIRANO. “Quando la replica denota più ignoranza della denuncia”: l’amministrazione comunale bacchetta il consigliere Rotondo.

Il Comune di Pietravairano ha legittimamente operato come la legge consente”. Il consigliere Rotondo ha due strade: indicare un abuso d’ufficio o sviamento di potere, oppure ammettere che le sue sono insinuazioni prive di qualsiasi fondamento”

Dopo le ulteriori denunce del consigliere comunale Mario Rotondo che bacchetta di nuovo l’amministrazione comunale sul caso del Centro di raccolta rifiuti in prossimità di un dismesso centro sportivo, alle porte del paese, è la maggioranza a guida del Sindaco Adriano Del Sesto a rispondergli di nuovo.

“Le affermazioni del consigliere Rotondo impongono una risposta chiara, perché continuare a fare confusione su procedimenti amministrativi regolati dalla legge non è più tollerabile – la replica dell’amministrazione comunale a guida Del Sesto.

“È bene chiarire un punto che evidentemente il consigliere continua a ignorare: un funzionario pubblico non ha alcuna facoltà di “scegliere” se autorizzare o meno un’opera quando questa possiede tutti i requisiti di legge. Nel caso di specie, l’atto era dovuto. Negarlo avrebbe significato violare la legge, non applicarla”. E QUESTO LO DICIAMO PER ONESTA INTELLETTUALE POICHÉ L’AUTORIZZAZIONE È STATA DATA SOTTO LA PRECEDENTE CONSILIATURA”.

“Pertanto, se il consigliere sostiene il contrario, abbia il coraggio e la serietà di dire quale norma sarebbe stata violata, da chi e in che modo. Il resto sono chiacchiere. L’avvio del procedimento per i codici CER 19.08.02, 19.08.05 e 19.08.12 non rende automaticamente obbligatoria la Conferenza di Servizi. Questo lo dice la normativa, non l’Amministrazione”.

“Il D.Lgs. 152/2006 non collega l’obbligatorietà della Conferenza alla tipologia del codice CER, ma alla complessità del procedimento. In assenza di AIA, VIA/PAUR o di una modifica sostanziale dell’impianto, la Conferenza di Servizi non è imposta dalla legge. Affermare che la presenza di questi codici renda obbligatoria la Conferenza significa confondere i codici dei rifiuti con le procedure autorizzative, generando allarmismi infondati – aggiungono dalla Casa comunale.

“Nel caso in esame il procedimento non presentava caratteri di complessità, e il Comune di Pietravairano ha legittimamente operato come la legge consente, esercitando una discrezionalità tecnica che non può essere sostituita da improvvisazioni politiche come quelle del consigliere Rotondo.

“Accusare l’Amministrazione di essere “a favore del centro” è quindi falso e strumentale. L’unica cosa che questa Amministrazione ha fatto è stata spiegare al consigliere che i dati e le notizie da lui diffusi erano errati, probabilmente perché mai approfonditi. Ma evidentemente, chi è chiuso nella propria arroganza preferisce perseverare nell’errore piuttosto che studiare le carte”.

“Ancora una volta, nel suo ultimo intervento pubblico – l’ennesimo spot inconcludente – il consigliere non spiega ai cittadini una verità semplice: i procedimenti amministrativi non si decidono in piazza né sui social, ma applicando norme precise. E quando la legge impone una decisione, nessuna “mobilitazione” può cambiarla”.

“Proprio l’invito alla mobilitazione rappresenta il punto più grave e imbarazzante: mobilitare contro un atto dovuto per legge significa non conoscere, o fingere di non conoscere, le regole basilari dell’amministrazione pubblica. Chiedere a funzionari e amministratori di agire diversamente equivale a invitarli a violare la legge”.

A questo punto il consigliere Rotondo ha solo due strade: indicare formalmente un abuso d’ufficio o uno sviamento di potere, assumendosene ogni responsabilità; oppure ammettere che le sue sono insinuazioni prive di qualsiasi fondamento, costruite unicamente per ottenere visibilità politica. L’Amministrazione continuerà a fare ciò che il consigliere evidentemente fatica a fare: rispettare la legge, studiare i procedimenti e dire la verità ai cittadini, senza alimentare paure o polemiche pretestuoseconcludono.

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  1. Gennaio 05, 07:55 Concetta

    Dal punto di vista dei cittadini si potrebbe chiedere un’assemblea pubblica , come fatto in passato per il cementificio , o per la turbogas di Presenzano. Si sono attivati in tanti per manifestare contro tali mostri ambientali. Per quel luogo , poteva nascere anche un progetto per un canile comunale, visto i costi della spesa pubblica per il ricovero dei cani randagi, creando posti di lavoro , con vari riferimenti per gli amici a quattro zampe, esempio giornate per microchip gratuite con veterinario in loco e altre attività . Se non erro per un centro raccolta rifiuti parliamo di umido, tempo fa se ne discuteva di installarlo al centro del paese nei pressi di una “cava” dove vi era un carrozzerie abusivo, e la maggioranza allora in opposizione non aveva espresso parere favorevole, anzi aveva fatto molta polemica.

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