PIEDIMONTE MATESE / BOJANO. Nei cimiteri di Bojano e di Piedimonte Matese, pare che non si possa più riposare in pace?

Difficoltà dei parenti viventi dei morti nel trovare i loculi dei loro congiunti e farli riposare in santa ed eterna pace nei due cimiteri di Bojano e di Piedimonte Matese…

di Giuseppe Pace (Socio onorario del Club Ragno di Bojano).

Già in altro articolo, di “…”, ho dovuto segnalare la strana circolare dell’ex Amministrazione municipale piedimontese, che a seguito di danni sismici alle cappelle cimiteriali, favoriva prima il ripristino di quelle nobiliari. Adesso,invece, da una recente visita in loco, osservo la penuria di loculi cimiteriali sia a Bojano che a Piedimonte Matese. Solo che a Bojano qualcuno scrive, segnala, mentre a Piedimonte M. la prudenza, nel segnalare difficoltà analoghe a Bojano, appare eccessiva. Difficoltà dei parenti viventi dei morti nel trovare i loculi dei loro congiunti e farli riposare in santa ed eterna pace nei due cimiteri di Bojano e di Piedimonte Matese, cittadine analoghe per molti aspetti fisici e sociali poste sui due versanti del Matese, montagna sacra dei Sanniti Pentri. Molti studiosi e in modo eclatante nella famosa Gomorra, romanzo e film, si legge e vede bene, che la camorra controlla non pochi cimiteri per estorcere soldi ai parenti dei defunti. A Piedimonte ex d’Alife come a Bojano siamo certi che non esistano modalità camorristiche di estorcere denaro ai parenti per assicurare un loculo già prenotato e pagato? Se leggiamo un media molisano di questi giorni, … vediamo come il coraggioso articolista E. Colozza, informa di difficoltà dei bojanesi ad avere i loculi cimiteriali:”Ancora problemi non indifferenti per tante famiglie sprovviste di loculi cimiteriali che vorrebbero acquistarli dal Comune ma che non sono disponibili, mentre qualche privato per cederlo chiederebbe somme superiori alle tariffe comunali. «Ho l’urgenza di acquistare un loculo perché devo traslare la salma di un mio congiunto morto appena qualche anno fa e che abbiamo in via provvisoria sistemato in un fornetto che mi è stato prestato da amici – ha spiegato una signora che per ovvi motivi non vuole essere menzionata -. Sono diversi anni che vorrei acquistarne alcuni, ma al Comune hanno risposto che al momento non ce ne sono; è una situazione che va avanti ormai da tempo, bisogna prendere una decisione, gli amministratori non possono ignorare il problema, in quanto quello che è successo a me per tumulare un mio familiare, sta succedendo anche a tante altre famiglie. Bisogna chiedere il favore a parenti o amici per avere in prestito un loculo, e non sempre ci si riesce, ovviamente queste tumulazioni sono provvisorie e non possono durare a lungo, perché quando si acquistano lo si fa perché in futuro prima o poi, anche se ci auguriamo il più tardi possibile, possono sempre servire. Avevo intenzione di acquistarne uno da un privato, ma mi ha chiesto una cifra esagerata – ha evidenziato piuttosto scandalizzata -, adesso si arriva a speculare anche sulle tombe, è una vergogna. Non capisco perché il Comune non si attivi per costruire altri loculi, tra l’altro nel cimitero nuovo mi risulta che ci sono ampi spazi dove poterne realizzare tanti per soddisfare le numerose richieste. Il Comune poi nella costruzione dei loculi non anticipa alcuna somma, sono gli stessi acquirenti che con i contratti stipulati con cui si impegnano ad acquistarli e con gli anticipi che versano contribuiscono a pagare la ditta che li realizza. Mi auguro, come del resto tante altre persone che si trovano nelle mie stesse condizioni – ha aggiunto la signora -, che l’amministrazione comunale risolva al più presto tale situazione di carenza dei loculi in quanto diventerebbe paradossale vedere che anche i morti, come sta avvenendo per i vivi, sono costretti ad emigrare da Bojano». C’è da dire anche che Bojano ha ampliato il vecchio cimitero con uno adiacente nuovo. Altrettanto sta facendo, ultimamente la srl che gestisce il cimitero di Piedimonte Matese, dove, a sentire un custode, i morti annuali sono 130 con picchi nei mesi di gennaio e di agosto. A Piedimonte Matese alcuni dei loculi prenotati per il primo lotto, pare non siano ancora del tutto assegnati e si promettono loculi nuovi in fase di completamento, circa 500. Secondo voci ben informate locali quei loculi non saranno pronti prima dell’estate, altro che per Natale come promesso sempre dalla srl di gestione cimiteriale. Com’è noto da alcuni anni la gestione diretta municipale di molti cimiteri, non piccoli, viene data dal Comune in gestione ad altri dietro vincita di un concorso-appalto a fronte di una somma che va nelle casse comunali. La ditta concessionaria del servizio cimiteriale di Piedimonte Matese ha vinto una gara con il Municipio ad un prezzo non del tutto indifferente. Chi controlla il Municipio se non controlla? Siamo alle solite: chi controlla il controllore, se non i cittadini attivi. Forse l’Associazione cittadinanza attiva solerte nell’attaccare un dirigente scolastico ”assente” nelle scuole piedimontesi? A chi possono affidarsi i parenti dei defunti che vedono anche abbassare sempre più la tensione elettrica delle lampadine cimiteriali sui loculi dei loro congiunti, servizio pagato non poco? Insomma non bisogna aspettare sempre l’eroe di turno, come Roberto Saviano, per fare sapere a chi di dovere queste cose delicate da controllare! Laddove lo Stato non controlla il territorio con le sue diramazioni anche che sono gli Enti Locali come i Municipi, il territorio lo controlla, nel caso della Campania, la camorra. Essa non lascia nulla al caso e all’approssimazione se c’è da fare soldi e i cimiteri sono i camposanti paganti per la camorra, non ci meravigliamo poi di trovare, scavando bene nei dettagli degli appalti e della gestioni comportamenti poco legali. Su … del 7 c.m. si riporta di Biagio Maimone: “Per la stragrande maggioranza delle persone la mafia è un’associazione a delinquere. Tuttavia, la parola “mafia” rimanda a molteplici significati , che definiscono l’agire umano per quanto attiene agli aspetti più deteriori che lo connotano , quali la violenza , l’esclusione, il malaffare, il crimine, per permettere il monopolio del potere di alcune persone, in ogni ambito della vita umana .Si riscontra l’esistenza di una mentalità mafiosa, molto diffusa e radicata , non violenta dal punto di vista fisico, che rappresenta la mentalità del potere che , spesso, anche se non sempre, determina l’identità degli ambiti principali dell’esistenza umana e , fra questi , quello economico , seguito , subito dopo, da quello politico. Si verifica, per tale motivo, che la società civile è permeata da lobby di potere che decidono quali debbano essere i soggetti che la governano . Molti interessi economici scaturiscono da tale modo di dominare la realtà, nei campi più svariati. Quando si parla di raccomandazione , termine molto in uso, si parla di uno dei modi più comuni mediante cui si esprime la mentalità mafiosa. C’è da chiedersi se un mondo migliore è possibile? Senz’altro: impegnandosi per l’affermazione della democrazia .La mafia, difatti, in quanto alimentata dalla violenza , espressa materialmente oppure moralmente, è l’antidemocrazia per eccellenza . Si può, mediante la diffusione di una cultura parallela , che affermi la democrazia, creare un’alternativa di governo della realtà. Questo dipende, non vi è dubbio, dalla lealtà di quanti a tale impegno si accingono. Bisogna tenere in considerazione che la concezione mafiosa della vita, ossia la ghettizzazione della realtà, non ne ha determinato l’espressione delle sue reali potenzialità, tenendola ferma nel regresso. Da tale mentalità è proliferata la povertà, di cui , attualmente , si raccolgono i risultati deleteri . Tuttavia, il terzo millennio , che può definirsi l’epoca della verità, con l’acuirsi della povertà nelle sue forme più estreme, ha posto in luce una necessità impellente , quella di lottare per l’inclusione, pena il decadimento definitivo ed irreparabile nell’indigenza. L’impegno è di carattere morale e culturale . Noi che ci occupiamo di comunicazione dobbiamo accogliere l’appello che tanta miseria economica ed insieme morale rivolge alle nostre coscienze . Dobbiamo, perciò, veicolare nuovi contenuti che pongono al centro il valore sacro di ogni individuo , che insieme agli altri individui, dà vita alla democrazia, unica forma di potere che può governare la realtà e farla crescere , perché fondata sull’amore per il prossimo, sul valore della dignità umana e perché sa discernere l’economia che si dirige verso l’altruismo da quella impoverente che si fonda sull’egoismo, ossia sul potere di pochi, accecati dall’odio e dall’amore per il potere fine a se stesso. Riscatteremo dal degrado il concetto di Stato, di Nazione, il concetto di lavoro, il concetto di cultura, il concetto di politica. Roberto Saviano ha denunciato la camorra e bisogna prendere atto del suo coraggio . Ultimamente, pero’, inciampa spesso nel propagandismo politico. Si è probabilmente dimenticato che la lotta alla mafia non deve avere colori politici, ma deve essere volta a diffondere la libertà di pensiero , di parola, di autoaffermazione.” I partiti attuali, grillini compresi, si muovono per fare nuovi iscritti e simpatizzanti ed i problemi sociali, i politici sono delegati dal voto rappresentativo ad agire e vigilare sulla legalità degli organismi pubblici sociali, compresa la gestione diretta o indiretta dei cimiteri. Non pare che lo facciano se non per mettersi in evidenza magari, ad esempio, se il panino venduto al Nord offende o meno se usa l’epiteto terrone. Se quel napoletano vivesse al nord si accorgerebbe che terrone e polentone non scandalizzano più nessuno e lui fa la parte del conservatore, a mio avviso. Forse lo sa , ma gli torna utile elettoralmente la difesa del terrone perché sa che avrà voti, fa più immagine comunque ed essere presente sui media. I camposanti però sono luoghi sacrali per tutti sia laici che religiosi e vanno tenuti liberi dal malaffare e dalla patologica partitocrazia che fa finta di non vedere, non sentire a cominciare dagli assessori preposti.

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